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	<title>pianificazione turistica Archivi - Constur</title>
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	<description>Consulenze Turistiche Integrate</description>
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	<title>pianificazione turistica Archivi - Constur</title>
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		<title>Massa di turismi</title>
		<link>https://www.constur.it/2016/01/08/massa-di-turismi-constur/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Trullu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jan 2016 11:11:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione e marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione turistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nicchie di turismo per lo sviluppo del territorio. </p>
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										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="4141" class="elementor elementor-4141 elementor-bc-flex-widget">
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									<p>Molti si interrogano sulle <strong>potenzialità del Sulcis Iglesiente</strong> (ed in generale anche dell&#8217;intera Regione Sardegna) e sulla possibilità di sfruttare il comparto turistico per il rilancio economico. Indubbiamente è una bella sfida ma ritengo possa rappresentare un’opportunità concreta per creare <strong>occupazione sul nostro territorio</strong>.</p><p>Il clima mite (o meglio estivo) che in questi mesi sta accompagnando l&#8217;autunno sulcitano può e deve essere un ulteriore spunto per concentrarci su un tema decisamente serio:</p><p><strong>può essere realmente il Sulcis Iglesiente una vera meta turistica?</strong></p><p>E&#8217; necessario superare  la tendenza al localismo: <strong>fare rete</strong> e mettere a sistema gli attori locali significa capire quanto realmente il turismo può (nelle sue più svariate forme) creare lavoro e benessere per tutto il territorio!</p><p>Un&#8217;immagine coordinata ed un unico brand territoriale rappresentano passaggi obbligatori sul cammino della trasformazione territoriale.</p><p><strong>Offrire il “luogo” non la &#8220;località&#8221;</strong></p><p>Lo scenario turistico mondiale è in continua trasformazione e noi dobbiamo essere pronti a cogliere le nuove sfaccettature, dobbiamo essere capaci di inserirci nel mercato come meta autentica in grado di soddisfare le differenti  esigenze del viaggiatore. Uso questo termine “viaggiatore” perchè ora più che mai lo trovo più appropriato rispetto al semplice termine  “turista”. L&#8217;individuo oggi è un viaggiatore che vuole scoprire ed avere nuove esperienze che va oltre alla tipica pratica del turismo spiaggia+mare.</p><p>Abbiamo le potenzialità per offrire vacanze differenti per accogliere differenti tipi di viaggiatori?</p><p><strong>Credo che la risposta possa essere solo SI!</strong></p><p>Siamo in grado di offrire differenti viaggi ed esperienze perché il nostro è un territorio ricco di storia da raccontare e di paesaggi naturali che vogliono e possono far parlare di sé.</p><p> </p><p>La nostra forza sarà realmente quella di rendere il territorio accogliente orientandoci verso quei viaggiatori che possono vedere nel Sulcis Iglesiente non una località da visitare ma un luogo da vivere attivamente.</p><p>Senza entrare nello specifico (è il primo articolo del blog, dunque lascio alle prossime scritture lo svisceramento dei vari punti di vista) nel Sud Ovest Sardo le potenzialità turistiche esistono e possono essere il vero traino per entrare e posizionarci sul mercato in modo differente, penso per esempio al kitesurf, all&#8217;equiturismo, alla vela, al trekking, alle escursioni, al turismo minerario, all&#8217;enogastronomia ed al carignano; ma questo è solo uno scorcio di ciò che vedo tutti i giorni.</p><p><strong>Mettere l’ospitalità al primo posto durante tutto l&#8217;anno è il primo passo. </strong></p><p>Il secondo? Diversificare e integrare l’offerta, alcune idee potrebbero svilupparsi dalla strutturazione di vacanze Short Break a carattere esperienziale dove la combinazione tra sport e natura genera un nuovo prodotto &#8220;benessere&#8221; sia per corpo che per la mente.</p><p> </p><p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-medium wp-image-4375 aligncenter" src="https://www.constur.it/wp-content/uploads/2019/01/image8-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" srcset="https://www.constur.it/wp-content/uploads/2019/01/image8-300x225.jpg 300w, https://www.constur.it/wp-content/uploads/2019/01/image8-768x576.jpg 768w, https://www.constur.it/wp-content/uploads/2019/01/image8-500x375.jpg 500w, https://www.constur.it/wp-content/uploads/2019/01/image8-624x468.jpg 624w, https://www.constur.it/wp-content/uploads/2019/01/image8-600x450.jpg 600w, https://www.constur.it/wp-content/uploads/2019/01/image8.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p><p> </p><p>Creare un&#8217;immagine unica e formulare una strategia turistica integrata (strategia che non resti sulla carta o sui infiniti piani strategici), significa partire con poche mosse concrete come sa fare un’abile giocatore di scacchi.</p><p>Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio ancora poco conosciuto che è capace di offrire differenti emozioni per tutti i 12 mesi, forse è il momento di mettere realmente tutto in rete e non sulla rete.</p><p>Naturalmente non è solo di ciò che abbiamo bisogno, ma le basi, le potenzialità e gli operatori ci sono. Dopotutto il territorio diventa turistico quando nella consapevolezza dei suoi abitanti c&#8217;è il primo vero punto di forza!</p><p>Vi starete chiedendo se mi sono dimenticato del problema dei trasporti, punto focale nello sviluppo turistico dell’isola,  ma vi assicuro che troverà trattazione separata nei prossimi spunti sul turismo sulcitano e non solo!</p><p> </p>								</div>
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		<title>Il turismo per uno sviluppo sostenibile del territorio</title>
		<link>https://www.constur.it/2015/10/15/turismo-per-uno-sviluppo-sostenibile-constur/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Trullu]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Oct 2015 14:14:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Pianificazione e marketing]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione turistica]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo del territorio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pianifichiamo soluzioni ideali per uno sviluppo turistico integrato, che siano coerenti rispetto alle peculiarità del territorio. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.constur.it/2015/10/15/turismo-per-uno-sviluppo-sostenibile-constur/">Il turismo per uno sviluppo sostenibile del territorio</a> proviene da <a href="https://www.constur.it">Constur</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h4 class="font_2"><span style="color: inherit; font-size: 0.8em;">PERCHE&#8217; IL TURISMO?</span></h4>
<p class="font_7"><span class="color_28">Il mercato turistico è la più grande industria mondiale capace di sopportare positivamente anche periodi di forte crisi. </span><span class="color_28">Il fenomeno del turismo non è solo un fattore economico di importanza strategica per il Paese Italia, come per la il territorio regionale, ma svolge un ruolo fondamentale da un punto di vista sociale e ambientale.</span></p>
<p class="font_7"><span class="color_28">Per questo oggi è un&#8217;imperativo operare in un&#8217;ottica di sostenibilità. &nbsp;</span></p>
<p class="font_7"><span class="color_28">La competizione tra destinazioni turistiche in un mercato globale è sempre maggiore, è necessario distinguersi, rendere unico il proprio patrimonio locale attraverso la sua valorizzazione.</span></p>
<p class="font_7"><span class="color_28">Non basta avere monumenti e panorami mozzafiato se non si è in grado di salvaguardarli, gestirli e comunicarli al resto del mondo.</span></p>
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<h5 class="font_6"><span style="color: inherit; font-size: 0.8em;">Cosa facciamo?</span></h5>
</div>
</div>
</div>
<p class="font_7"><span class="color_24">Pianifichiamo soluzioni ideali per uno sviluppo turistico integrato, che siano coerenti rispetto alle peculiarità del territorio. Ascoltiamo le esigenze di chi opera nel settore ma diamo peso anche alla voce delle comunità sociali che vivono il territorio.</span></p>
<p class="font_7"><span class="color_24">Partiamo dalla valorizzazione delle potenzialità della destinazione per formulare strategie mirate alla sostenibilità di medio-lungo periodo.&nbsp;</span></p>
<p class="font_7"><span class="color_24">Offriamo consulenze nel campo della pianificazione territoriale, marketing e comunicazione, avvio di nuove realtà imprenditoriali e riposizionamento di quelle esistenti.</span></p>
<p class="font_7"><span class="color_24">Il nostro obiettivo è creare una comunità turistica, in cui la pubblica amministrazione, le imprese e i cittadini operano insieme verso un&#8217;unica direzione: creare sviluppo economico, benessere sociale e valorizzazione ambientale.</span></p>
<blockquote class="cms-quote-custom">
<h6 class="font_6">ConsTur &#8211; Consulenze Turistiche Integrate pianifica soluzioni, per il settore pubblico e &nbsp;privato, che integrano le esigenze del territorio con quelle dei principali attori di sviluppo economico locale.</h6>
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<div id="i13eznut" class="txtNew" data-packed="true">
<h6 class="font_6">Pianifica soluzioni, per il settore pubblico e &nbsp;privato, che integrano le esigenze del territorio con quelle dei principali attori di sviluppo economico locale.</h6>
<h6 class="font_6">Il turismo è interpretato in un’ottica sistemica allargata affinché possa generare importanti ricadute economiche, sociali ed ambientali.</h6>
</div>
</div>
</div>
</blockquote>
<h6 class="font_6"></h6>
<pre>&lt;p&gt;Sample text here...&lt;/p&gt;</pre>
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		<title>Un caffè per lo sviluppo turistico!</title>
		<link>https://www.constur.it/2015/07/10/caffe-sviluppo-turistico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Mauro Trullu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2015 16:41:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Branding]]></category>
		<category><![CDATA[Pianificazione e marketing]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[pianificazione turistica]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo turistico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una tassa di sbarco per l'Isola per il suo sviluppo.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-color has-very-dark-gray-color">In questi giorni ho seguito i dibattiti sulla tanto agognata&nbsp;<strong>tassa di soggiorno</strong>. In molte città italiane ed europee è già in uso, pensate in Italia 649 comuni la applicano. La tassa di soggiorno a livello economico influisce positivamente sulle casse di quei comuni che la applicano ma il rovescio della medaglia è che spesso diventa un’onere non trascurabile che incide sul budget del turista, si pensi a Venezia che nel periodo di alta stagione arriva ad applicare un&#8217;imposta di 5 euro giornaliere sul soggiorno. Agli occhi del turista spesso risulta esclusivamente una&nbsp;<strong>tassa fastidiosa e ingiustificata</strong>&nbsp;che fa lievitare il costo della propria vacanza, viene letta non di rado come un modo furbo per i Comuni di approfittarne dei visitatori. Il risultato è che, per evitare di pagare, il turista&nbsp;<em>low cost</em>&nbsp;preferisce sempre più frequentemente soggiornare in Comuni limitrofi dove non è prevista la tassa oppure alloggiare in seconde case che sfuggono dai controlli fiscali in quanto non regolarmente registrate come strutture ricettive.&nbsp;<br>Ma veniamo a noi, in Sardegna soltanto 9 Comuni applicano questa imposta traendone risorse da reinvestire nel settore, migliorando la propria offerta turistica attraverso servizi e infrastrutture che vanno a beneficio dell’intero territorio e quindi anche dei propri cittadini.La tassa di soggiorno, cosi come attualmente strutturata, viene applicata al turista che alloggia nelle strutture ricettive regolari e non, come in precedenza anticipato, a chi alloggia nelle seconde case affittate in nero (risaputo ed annoso problema per l&#8217;isola).<br>Tutti sono consapevoli delle potenzialità che l’isola possiede e può sfruttare per lo sviluppo del comparto turistico, potenzialità troppo spesso inespresse a causa anche delle pochissime risorse disponibili ai Comuni e di una scarsa azione coordinatrice a livello regionale sui già limitati fondi strutturali destinati al turismo.<br>Per questo motivo una soluzione potrebbe risiedere nell&#8217;applicazione di&nbsp;un’<strong>unica imposta regionale di sbarco di importo minimo&nbsp;</strong>(pari ad 1 euro), capace di portare immediatamente un’importante beneficio per le amministrazioni pubbliche che potrebbero recuperare così risorse fresche da destinare agli investimenti per il settore.<br>Nel 2013 si sono registrati più di due milioni di arrivi sull&#8217;Isola e con il&nbsp;prezzo simbolico di un caffè&nbsp;chiunque venga a visitare la Sardegna potrebbe contribuire allo sviluppo turistico dei luoghi che ha scelto per la propria vacanza.Condividere con il turista l’importanza che il suo contributo avrebbe per l’isola lo renderebbe più consapevole e responsabile del proprio modo di viaggiare e allo stesso tempo potrebbe toccar con mano, qualora decida di ritornare sull&#8217;Isola, il risultato degli investimenti effettuati nel miglioramento dell’offerta grazie anche al loro prezioso singolo apporto.<br>Se gran parte delle mete turistiche applicano la tassa per ogni giorno di soggiorno (più stai più paghi), procurandosi così l’antipatia da parte dei viaggiatori, noi, chiedendo solo un piccolo contributo da pagare all&#8217;atto dell’arrivo nell’isola che non andrebbe ad aggravare il costo complessivo della vacanza, potremmo rilanciare il comparto.I fondi, distribuiti in parte ai Comuni che credono e dimostrano&nbsp; l’interesse a sviluppare il settore attraverso azioni concrete, andrebbero destinati alla creazione un sistema di servizi efficiente, alla valorizzazione dell&#8217;ambiente e all&#8217;avvio di un piano di marketing degno di questo nome.<br><strong>La tassa inciderebbe sull&#8217;intera platea di coloro che visitano il territorio</strong>, nessuno escluso e non andrebbe a penalizzare il soggiorno nelle strutture ricettive regolarmente iscritte.<br><strong>Migliorando l’offerta</strong>&nbsp;in modo da soddisfare l&#8217;aspettativa sempre più esigente del viaggiatore, si potrà realmente pensare al sistema-isola inserito tra le mete più ambite del Mediterraneo.<br><strong>Pensate cosa si può fare se il turista ci offre un caffè! &nbsp;</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.constur.it/2015/07/10/caffe-sviluppo-turistico/">Un caffè per lo sviluppo turistico!</a> proviene da <a href="https://www.constur.it">Constur</a>.</p>
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